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Una tradizione di quattro generazioni Scarica la lettera d'invito
Anche se viviamo nell'epoca del computer, il lavoro artigianale ha ancora uno spazio vitale nell'economia italiana, non fosse altro per il bisogno che abbiamo di esprimere creatività e fantasia, qualità di cui siamo, a detta di tutti, ben dotati e che ci hanno sempre aiutato a trovare risorse e soluzioni nei frangenti più difficili.Nel campo musicale, se in passato gli artigiani italiani si sono sempre distinti per la perfezione e l'abilità con cui ideavano e costruivano strumenti musicali, oggi si può affermare che questo lavoro, dove esiste, non ha subito crisi dovute all'avanzamento tecnologico. Una delle testimonianze più eloquenti ci viene offerta dalla famiglia Brusegan di Camponogara, provincia di Venenzia, che da ben quattro generazioni costrusce, ripara e accorda pianoforti e strumenti in genere. Oggi al timone della "Premiata Casa Musicale Brusegan" c'è Gastone Brusegan che si avvale della collaborazione dei figli Massimo e Antonio e del nipote Nicola. Ma prima di lui al comando c'è stato il padre, Romolo Brusegan, musicista e professore di violino, che nel 1919 fondò l'omonima ditta ed insegnò l'arte al giovanissimo figlio Gastone, che mandò poi a perfezionarsi in Germania presso una fabbrica tedesca di pianoforti e a Venezia presso una casa italo-austriaca costruttrice di pianoforti, la "Sanzin Pianoforti". Divenuto un apprezzato esperto nel suo campo, Gastone Brusegan ha percorso una carriera ricca di successi e soddisfazioni sia in italia che all'estero. E' in questi anni che la Premiata Casa Musicale Brusegan stringe importanti rapporti commerciali con molti paesi europei, con gli Stati Uniti e il Giappone.L'A.I.A.R.P. (Associazione Italiana Accordatori Riparatori Pianoforti)lo annovera tra i suoi principali membri fin dal 1973 ed i maggiori pianisti del nostro secolo si sono avvalsi della sua opera di accordatore e riparatore. Ricordiamo, fra gli altri, Rubinstein, Magaloff, Badura Skoda, Richter, Michelangeli, Pollini, Orovitz... Ma anche famosi cantanti come Beniamino Gigli, Mario Monaco o grandi nomi del jazz internazionale come Ray Charles, Duke Ellington, Sara Vaughan, Keith Jarrett e il Modern Jazz Quartet si sono rivolti a lui per accordare i propri strumenti. In cinquant'anni di attività ha al suo attivo migliaia di riparazioni, accordature ed assistenze tecniche. Qualcuno ha provato a fare qualche conto: non meno di 244.000 interventi! Di molti artisti conserva le foto con dedica autografata, che spiccano su più pareti dell'azienda di famiglia insieme ad altre onorificenze ricevute nel corso della sua puridecennale carriera. Ma il ricordo più significativo è legato alla medaglia d'oro assegnatagli dall'Istituto Veneto per il Lavoro e dal Ministero dell'Industria e Commercio come riconoscimento per la qualità che distingue la fabbricazione di pianoforti Brusegan, contrassegnai dal marchio Brudenstein, Brenn & Sohn, Bruder & Sohn (produzione di pianoforti esclusivamente verticali dal 1935 al 1955, circa 100 strumenti).Un pianoforte non è solo il risultato di un insieme di materiali modellati e collocati in un certo modo ma anche di abilità, tecnica, amore e pazienza. Ogni modello diventa così qualcosa di unico, irripetibile. Massimo, figlio di Gastone, ha ereditato dal padre e dal nonno tutte le doti per riparare ed accordare questi gioielli di famiglia, in particolare l'orecchio musicale per percepire le minime vibrazioni di ciascuna corda. Ha iniziato govanissimo sulle orme paterne, ha seguito vari corsi in Germania presso la più note fabbriche di pianoforti ed oggi può pregiarsi del titolo tecnico ufficiale di Conservatori ed Enti Musicali, con al suo attivo collaborazioni con i Conservatori di Padova, Venezia, Andria e Vicenza. L'altro figlio, Antonio, segue sia l'aspetto tecnico che quello commerciale della Premiata Casa Musicale.L'ultimo erede di questa dinastia è Nicola, trent'anni, che sta ripercorrendo le orme del padre Antonio, dello zio Massimo, del nonno Gastone e del bisnonno Romolo. Dotato di orecchio musicale, ha imparato l'arte di riparatore e accordatore di pianoforti con lo stesso impegno dei suoi predecessori, per mantenere viva nel tempo quest'attività che è unica nel suo genere e così importante nel mondo della musica. Da quel lontano 1919 ad oggi la sede della Casa Musicale è sempre rimasta a Camponogara, un quieto borgo della provincia veneta, che ha un grande merito: quello di trovarsi fuori dal rumore e dal traffico, consentendo a nonno, figli e nipote di svolgere al meglio questo lavoro che richiede silenzio, per cogliere tutte le vibrazioni di una corda in tensione e di una nota appena accennata. |
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